Arredi con legno di recupero
Residenza privata: Progettazione e realizzazione di arredi interni utilizzando legno di recupero proveniente da antiche botti in castagno.
Residenza privata: Progettazione e realizzazione di arredi interni utilizzando legno di recupero proveniente da antiche botti in castagno.
Due antiche botti in castagno, utilizzate per riporre in tempi passati il vino, abbandonate per anni, riprendono vita, sotto nuove forme e sotto nuove funzioni.
La grande passione per il legno in tutte le sue forme ha portato a pensare con naturalezza ad un nuovo riutilizzo del materiale, rispettandone il più possibile la sua natura.
Il progetto vede la realizzazione di diversi arredi, sia per la zona giorno, sia per la zona servizi (cucina e bagno).
Le botti sono state dapprima smontate e tutti i loro pezzi sono stati selezionati e suddivisi per lunghezza, accuratamente si è passati alla fase di regolarizzazione delle doghe eliminando così la curvatura degli elementi ed ottenendo delle doghe regolari in tutte le loro dimensioni.
Le doghe più strette sono state utilizzate per la costruzione di quasi tutti gli arredi ad eccezione del tavolo per il quale si è scelto di utilizzare gli assali più larghi che costituivano un tempo il fronte della botte.
Prerogativa di questo progetto era lasciare per lo più inalterato il materiale ad oggi pervenuto, mettendo anzi in risalto il suo vissuto, quindi da un punto di vista materico laddove sono stati ritrovati i fori dati dalla chiodatura delle assi, questi sono stati lasciati visibili, non sono stati coperti con materiali riempitivi quali stucco, resine ecc.. , allo stesso modo per quanto riguarda la colorazione del legno si è scelta una vernice trasparente.
Questa scelta ha permesso di mettere in evidenza le diverse cromie presenti all’interno della stessa doga dovute all’ assorbimento non omogeneo del mosto. Questa scelta voluta, crea valore aggiunto al materiale utilizzato.
Inoltre a livello meramente costruttivo si è voluto sottolineare il lavoro artigianale realizzato dalle maestranze locali attraverso l’ uso di incastri tra le parti diverse dei legni aumentando così il valore finale dell’ oggetto.










In alto particolare del retro sportello dove si evince l’ azione del mosto sul legno, generando una variazione cromatica dovuta proprio all’ assorbimento delle fibre del legno del vino e una variazione materica dovuta proprio all’ azione di erosione sulle fibre.

Particolare del tavolo da pranzo dove si mette in evidenza la lavorazione artigianale delle tavole e la scelta voluta di non ” coprire ” i fori generati dalle vecchie chiodature.