Arte & Vino

Anno: 2023

Località: Palermo

Locale commerciale: Progettazione pittorica di una enoteca.

“Arte & Vino” è il titolo di questa particolare esposizione di pitture.

Il progetto pittorico vuole creare  delle relazioni tra la pittura lo spazio e l’uomo.Dare la possibilità di entrare in un luogo e avere la sensazione di coglierne il significato, il suo messaggio, la sua storia e attraverso la pittura, in questo caso, amplificare in qualche modo  l’identità del luogo stesso.

Questi ultimi, infatti, sono vissuti dagli uomini e ogni uomo ha un suo imprinting ,traspone parte di se in quel luogo, sia esso familiare o di lavoro.

La storia rappresentata è quindi quella del vino, nelle sue mille sfaccettature.

Il vino rappresentato nella sua immagine visiva formale finita, ovvero nell’identificazione visiva del bicchiere di vino.

Il vino nella sua immagine naturale della vigna, dal ceppo al tralcio al grappolo d’uva resa reale o rappresentata in una visione fantastica.

Dai cosiddetti “filari”, ovvero la disposizione lineare della vite disposta a distanze regolari che genera sul terreno file alternate di luce e ombra creando contrasti cromatici netti alternanza di colori giallo/nero/ verde, ai paesaggi delle nostre colline siciliane .

Altro tema è inoltre la rappresentazione del vino come “seduzione”, infatti come scrivono Roberto Cipresso e Giovanni Negri nel libro “Vineide: non c’è mistero che un bicchiere di vino non possa colmare” del 2009

“Il vino ammicca, stuzzica, provoca, guarda, accarezza, allude, sorride, commuove, scopre e insegue. Ma è anche lascivo, inafferrabile, etereo, inebriante, sfuggente, struggente e avvolgente. …vi seduce: il vino prima vi seduce e poi vi aiuta a sedurre. Si fa desiderare, si concede poco a poco, lasciandosi all’aria e alla luce e chiedendovi musica, gioco, parola, celia e letizia. In una parola, vi strega. Dalla più buia notte dei tempi l’uomo è sedotto dal vino, e l’umanità usa il vino per farsi sedurre da baccanti e sàtiri, o per sedurre anime e corpi, donne e uomini, individui e masse…… il grande mistero del vino altro non è che quello di essere uno straordinario, fedele, imbarazzante specchio dell’Uomo e della sua lancinante voglia di non essere solo, di custodire e nutrire passioni, emozioni, sogni, fantasie, amori, speranze.”

E quale migliore figura se non quella della donna può incarnare la seduzione?

Questi, i temi delle pitture sviluppati,  “la storia “ raccontata,  ma  il mio obiettivo oltre questo era anche quello dell’integrazione  di queste immagini generate in un luogo ben preciso,  in uno spazio avente determinate caratteristiche spaziali, funzionali e cromatiche.

Per questo motivo entrando  nel locale le  pitture non si trovano soltanto alle pareti, ovvero nel modo più convenzionale di una esposizione, ma le pitture sono state realizzate a partire dalle pareti per estendersi agli elementi del locale,  “giocano” con gli arredi , si innestano sui tavoli, partner di questa condivisione del vino e del cibo generata in questo luogo.

Così la pittura entra fisicamente in questa relazione tra uomo spazio e oggetto, non è più distante asettica  pura esternazione individualista dell’artista ma diventa un elemento nuovo, condiviso e inaspettato. Entrano nel layout del luogo  e per questo motivo si ritrovano  richiami cromatici neri in ogni pittura, a richiamare luci e arredi presenti .

Le pitture alle pareti quindi hanno la funzione di introdurre la cosiddetta “storia” con i tre temi principali, la seduzione, la natura nella sua visione fantastica e il territorio. La pitture sui tavoli sono invece una loro amplificazione una loro propagazione, riprendono elementi delle pitture principali e da li rinascono in altre visioni.

Lo spazio

Bozzetti

Foto esposizione