Restauro Palazzo Drago

 

 

Anno: 2008

Località: Palermo, Italia

Cantiere di Restauro: Palazzo Drago, Palermo.

Ditta di Restauro: “Works of art”

Principali mansioni:  Rilievo e catalogazione, rimozione e pulitura degli stucchi  presenti.

Il Palazzo

 

Il palazzo è ubicato in un elegante cornice viaria, e precisamente in Corso Vittorio Emanuele al n. 382, ad angolo con vicolo S. Giuseppe d’Arimatea, nel Mandamento di Palazzo Reale. Si sconosce la data esatta d’edificazione del Palazzo, come pure il nome dell’autore e della famiglia committente, ma nel 1714 diviene con sicurezza di proprietà di Casimiro Drago, Presidente del Concistoro. Che la struttura  sia appartenuto ai Drago lo testimonia, indiscutibilmente, lo Stemma sul Portale d’ingresso. Quando il Palazzo diviene proprietà di Biagio II Drago, figlio di Casimiro I, vengono apportate alcune modifiche rivolte ad abbellire e qualificare il Palazzo sia architettonicamente, con la creazione e il rifacimento nel 1744 della terrazza sul cortile, sia decorativamente, con gli affreschi del salone principale eseguiti nel 1745 da Olivio Sozzi figura d’assoluto rilievo nel panorama della Pittura Siciliana del ‘700, e di altri nella sala attigua. Nel XIX sec., invece, quando il Palazzo subentra agli Ajroldi, i cambiamenti verranno apportati ai prospetto esterno su Corso V.rio Emanuele e a quelli interni sulla corte, alterando la struttura distributiva di alcuni ambienti per ricavarne elementi di servizio per appartamenti in affitto.

Il progetto di restauro della facciata sul Corso come pur quelli sulla corte interna, del 1872, appartengono a Giovan Battista Filippo Basile, che stravolge l’originario carattere barocco dell’edificio per intonarlo al gusto eclettico-classicheggiante, all’epoca in auge.

Il carattere neo-cinquecentesco e neo-pompeiano degli affreschi dei saloni prospicienti su Corso V.rio Emanuele, rende probabile la loro realizzazione vicina a quella del rifacimento dei prospetti. Sono, invece d’intonazione Art Nouveau oltre alla pergola in ferro battuto della veranda anche alcuni interventi di ristrutturazione dei servizi, attribuiti da qualcuno ad Ernesto Basite; figlio di Giovan Battista Filippo.

Stato di conservazione

Gli stucchi presenti sui soffitti affrescati dei saloni di rappresentanza risultavano completamente coperti da una patina grigia.

Anche il fondo della pittura  su cui si adagiavano gli stucchi era anch’esso completamente oscurato.

Quindi le operazioni di restauro sono state la rimozione di questa patina tramite impacchi e tramite bisturi ( rimozione meccanica).

PRIMA DELLA PULITURA

FASE DI PULITURA

Impacco di pulitura.

Pulitura tramite rimozione meccanica con bisturi a seguito dell’impacco di pulitura.

Saggio di pulitura dove si evince il fondo originale della pittura.

Particolare del fondo originale della pittura.

Visione d’insieme  del fondo originale della pittura.

Visione  d’insieme del fondo originale della pittura.

Particolare della doratura prima della pulitura.

Particolare della doratura in fase di pulitura.

Visione d’insieme di parte del cantiere di restauro.

Visione d’insieme di parte del cantiere di restauro.