20
Apr
Rivestimenti del passato e oggi
Oggi vi voglio parlare di un elemento caratteristico della mia Sicilia ovvero la ceramica e in particolar modo quello di cui voglio parlare è la maiolica come materiale di rivestimento.
Sono sempre stata affascinata dalle nostre maioliche, spesso nei cantieri di restauro e di ristrutturazione dei palazzi ubicati nel centro storico è facile imbattersi in questi ritrovamenti, pavimentazioni dai disegni e colori meraviglosi.
Oggi le maioliche non sono più molto utilizzzate o comunque vengono ancora prodotte ma sono riservate sicuramente a determinate ambientazioni, e in particolari contesti.
Io credo invece che la maiolica in se sia un rivestimento che ha delle grandissime potenzialità espressive, visive e da cui poter otterere grandi risultati estetici, ma credo anche che per poterla contestualizzare oggi bisognerebbe rivisitarla.
I materiali di rivestimento usati oggi non hanno nulla a che vedere con questo tipo di prodotto, sono materiali industriali e per questo studiati per essere più performanti, riescono infatti, a raggiungere dimensioni notevoli e dagli spessori minimi e per quanto riguarda i colori, ampia scelta, nessuna limitazione, dal monocromatico al colorato al rivestimento che riproduce fedelmente gli elementi naturali come pietra, legno, ai rivestimenti dove attraverso delle particolari stampanti è possibile anche riprodurre in modo impeccabile qualsiasi disegno.
Ma parliamo sempre di prodotti industriali, nelle maioliche, invece, tutto è realizzato a mano a partire dal supporto al disegno, alla pennelata, come una piccola opera d’arte, ma le dimensioni sono sicuramente ridotte, il formato tipico infatti è il 10x 10 cm o il 15 x 15 cm o il 20 x20 cm, formati che oggi risultano essere fuori tempo, oggi si preferiscono grandi lastre, in modo da ottenere sempre più soluzioni continue e con sempre meno fughe.
E’ chiaro quindi che i risultati che si possono ottenere con delle macchine non sono gli stessi che si possono ottenere con le lavorazioni artigianali.
Ma com’è vera quest’affermazione è anche vero che la bellezza di una pennellata, dell’estro creativo di un “segno “dato da un artigiano con una sua intensità non potrà mai essere riprodotto – eguagliato da un prodotto industriale avente invece un disegno che seppur perfetto è stampato. Credo che sia giusto usare sia l’uno che l’altro prodotto, ovvero utilizzare grandi lastre se necessario e utilizzare invece prodotti di origine artigianale in determinati ambienti. Ma proprio perchè credo che un prodotto artigianale abbia un valore intrinseco che va oltre ogni cosa, questo non va abbandonato ma anzi va rielaborato e contestualizzato nel tempo in cui viviamo proprio per non perdere quel valore aggiunto dato dall’artigianalità.
Per questo motivo a partire dai disegni delle maioliche antiche siciliane ho iniziato a ragionare su come poterle rivisitare, l’obiettivo è stato quello di mantenere l’artigianalità della decorazione a mano della maiolica, ma decontestualizzandola dal suo retaggio di decoro tradizionale e creando invece un linguaggio più attuale.
Il risultato sono delle lastre in cotto trafilate a macchina in modo tale da poter ottenere delle dimensioni maggiori, più attuali, ma mantenendo la decorazione a mano come in una maiolica dal supporto tradizionale.



