25
Mar

Percezioni visive

Mi capita molto spesso nella mia quotidianità di soffermarmi su particolari che catturano la mia attenzione per diversi motivi, fisici (forma, colore, dimensioni ) concettuali ( il messaggio che portano, il loro significato…), e spesso   capita che quel particolare che ha catturato la mia attenzione diventi l’elemento da cui nasce un mio progetto, pittorico o no.

Guardare e vedere,  sono due verbi apparentemente uguali ma che in realtà indicano due azioni ben diverse. L’ azione del guardare non è un’ azione conclusiva, spesso ci capita di cercare qualcosa di guardare dappertutto e non trovarlo. Vedere invece indica una vera e propria presa di coscienza dell’ oggetto che è posto davanti ai nostri occhi. Prendere coscienza dell’ oggetto significa analizzarlo, conoscerlo metterlo a nudo e nella nostra mente generare un processo di selezione. E’ chiaro quindi che nella scelta sul comprare o meno un oggetto siamo portati a mettere a fuoco e a svelare la sua vera essenza.

Alcuni materiali naturali come il legno ben si prestano al “ gioco dell’ osservazione ”, le sue fibre e  i suoi nodi creano veri e propri disegni sulla superficie, e questi catturano la nostra attenzione, il nostro sguardo. Proprio per questo motivo,  nella realizzazione di un mobile , il legno è uno dei materiali che amo di più utilizzare, e oltre ad esaltare le sue  caratteristiche intrinseche, mi piace pensare di far diventare una mia scelta progettuale un pezzetto della sua  storia, del suo vissuto, mettendo così ben in evidenza “ l’ innesto ” dell’ uomo attraverso lavorazioni artigianali di dettaglio come le giunzione e gli incastri, la scelta dell’essenza, e la scelta della finitura. Ecco che il mobile così acquista una forte identità, racconta una sua storia, racconta un suo passaggio – evoluzione da elemento naturale a elemento di arredo unico.

Allo stesso modo questo avviene quando dipingo un quadro , un elemento, un momento,  cattura la mia attenzione  per svariati motivi  generando  nella mia mente  un’immagine,  una scena da rappresentare,  chiaramente in un quadro ,  a differenza di quanto avviene nella  progettazione di un  qualsiasi altro elemento,  diventa particolarmente prelevante l’aspetto emozionale e istintivo. Trasporre un pensiero in immagine e gesto pittorico.

Il quadro e l’oggetto possono quindi catturare o meno il nostro sguardo generando in chi li osserva una loro  presa di coscienza e svelare cosi la loro essenza.